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Udire e ascoltare

ascoltare

Scrivendo un romanzo la cui protagonista è una ragazza sorda, mi sono dovuta imbattere, per fare l'esperienza diretta e non scrivere cavolate, nel mondo ovattato e silente dei sordi e da loro ho appreso molto presto la grossa differenza tra ascoltare e udire. Si ascolta tutto ciò che si accoglie attraverso la sensibilità di chi si predispone a ricevere, si sente tutto ciò che arriva dal mondo esterno, suoni, rumori, ingerenze di ogni tipo alle quali siamo invece costretti.

Chissà quanti di noi si sono mai soffermati su questa sottile ma enorme differenza!

Udire è meccanico. Abbiamo le orecchie, e possiamo udire. Se diventiamo sordi, ci può essere dato un apparecchio che aiuti l'udito. Le orecchie non sono altro che un meccanismo atto a ricevere suoni. Udire è semplicissimo: gli animali possiedono l'udito, chiunque abbia le orecchie lo possiede; ascoltare è invece uno stadio di gran lunga più elevato.

Ascoltare è una capacità dell'essere umano che si predispone ad accogliere l'altro compenetrandosi in ciò che l'altro intende comunicargli davvero.

L'ascolto empatico di cui tanto le ultime frontiere olistiche parlano, altro non è che questa straordinaria connessione umana che ci mette in relazione profonda con l'altro facendocene cogliere la sua essenza più vera.

Ma noi oggi quanto ascoltiamo gli altri? Quanto li percepiamo davvero? E a volte, le connessioni virtuali non credete ci rubino attimi di preziosa compresenza con chi ci è di fronte? Per sentire basta semplicemente usare l'udito, per ascoltare è fondamentale comprendere fatti, opinioni, sentimenti altrui; è necessario mettersi nei panni dell'altro, capirne il punto di vista. Un buon ascoltatore, quindi, evita di interrompere e di arrivare a conclusioni affrettate, fa domande per conoscere meglio la persona con cui è in relazione.

Una conversazione basata sull'ascolto attivo è simile ad una partita di tennis, in cui gli avversari si studiano a vicenda, per capire le rispettive mosse e colpire la palla al momento giusto. Ascoltare significa percepire.

Ascolto è anche capacità di "riconoscere" i segnali intorno a sè: è essere recettivi all'ambiente che ci circonda in tutte le circostanze in cui è cruciale saperne cogliere le sfumature.

"Ascoltare è una forza magnetica, speciale, creativa. Essere ascoltati ci fa aprire ed espandere" diceva Karl Menninger.

L'ascolto è anche una potente arma di persuasione che utilizzato intelligentemente può esserci d'aiuto anche nelle nostre vicende personali lavorative e non. Se in una trattativa per esempio, facessimo domande e ascoltassimo attentamente le risposte, assumeremmo inevitabilmente il controllo della conversazione. Se sondassimo i bisogni e le intenzioni del nostro interlocutore, individueremmo le leve per essere più persuasivi nei suoi confronti. Dovremmo prenderci il tempo di capire cosa conta davvero per lui e poi presentare la nostra proposta. Nessuno è più convincente di colui che sa ascoltare!

E se poi ci concedessimo la magia di ascoltare il silenzio?

Farlo migliora la consapevolezza e rafforza l'autostima semplicemente perché ci aiuta ad ascoltare noi stessi, comprendendo quali sono i nostri sogni più intimi e profondi, conoscere le nostre aspirazioni più vere, agendo con consapevolezza per il raggiungimento dei nostri obiettivi per vivere quindi appassionatamente, ogni istante della nostra vita!

Gli uomini di successo sono coloro che hanno imparato cos'è il silenzio, sono coloro che sono riusciti a far silenzio intorno a sé, che sanno ascoltarsi e ascoltare, che desiderano il successo e sanno come ottenerlo. Sono persone, ancora, che accendono la loro vita, indagando su cos'è davvero importante, si rendono conto che per trovare le giuste risposte è necessario mettere a tacere il mondo. Far tacere ciò che ci circonda, lasciando la parola al proprio mondo interiore, per giungere alla piena consapevolezza di noi stessi.

Allora impariamo a disconnetterci più spesso da cellulari, computer e altri mezzi senz'anima e connettiamoci con la parte più vera di noi.

Ascoltiamoci e ascoltiamo davvero l'interlocutore, migliorerà la relazione con noi stessi e con gli altri e da questo la nostra vita non potrà che trovarne giovamento.

E voi ascoltate gli altri?

E voi, vi ascoltate? 

Quale bellezza?
Apparire come forma espressiva dell’essere

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