Era un incrocio di mani le tue, le mie...

Era un incrocio di mani

le tue, le mie,

e poi il mio seno sparso sul tuo petto.

Era uno scambio di odori

il mio più dolce ti concessi,

perché col tuo più acre

io mi confondessi.

Era una trasmigrazione di essenze

in simultaneo volo

per noi l’amarsi,

il nostro appartenersi.

Ci confondemmo,

insieme ci perdemmo.

In un’anima sola

in una sola carne ci fondemmo,

perché perdutamente

in un istante solo,

per secoli ci amammo.

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