Sfiorasti i polsi miei con l’alito del tuo stesso respiro...

Sfiorasti i polsi miei

con l’alito del tuo stesso respiro,

e le tue labbra avvertirono le mie vene pulsare 

per l’affluire di sangue caldo

all’improvviso…

e poi il mio viso

ne sfiorasti i contorni con le dita

ne disegnasti i tratti

indugiasti sugli occhi,

li chiusi per sentirti anche senza guardarti

per desiderarti

oltre il semplice volerti,

e poi li ho aperti

mentre la tua pelle

sfiorava la mia tra l’incavo del collo

e le mie spalle

e nello stomaco…

Falle, 

falle capire alla luna

che la mia con la tua non fu fortuna.

Dille che fu passione 

pericolosa, temibile fusione.

Parlale di noi nel vento

turbinoso e irruento

mentre per baciarmi

mi sollevavi il mento,

non mento 

perché d’amore non si può mentire

d’amore si può solo vivere,

o morire.

 

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